STATUTO Furettomania ONLUS

ASSOCIAZIONE ITALIANA FURETTI FURETTOMANIA ONLUS

 

Denominazione, sede, durata, scopo e attività

 

Art. 1 – Denominazione e sede – E’ costituita l’organizzazione di volontariato denominata “ASSOCIAZIONE ITALIANA FURETTI – FURETTOMANIA ONLUS” nel seguito nominata semplicemente Furettomania, ai sensi della L. 11 agosto 1991, n. 266, dalla legge regionale n. 1 del 14.01.2008, e dalle norme generali del nostro ordinamento giuridico.

Essa ha sede in Besnate, Via Monte Rosa 30/A

Con delibera del Consiglio Direttivo può essere modificata la sede sociale e possono essere istituite e soppresse su tutto il territorio nazionale sedi secondarie, delegazioni e uffici staccati.

Furettomania si basa su norme organizzative ispirate ai principi costituzionali e ai criteri di trasparenza amministrativa.

 

Art. 2 – Durata – L’associazione Furettomania è costituita a tempo indeterminato.

 

Art. 3 – Finalità e attività – Furettomania non ha scopo di lucro e persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale tra esseri viventi, di tutela e di conservazione della natura nonché di protezione della vita in ogni sua forma. In particolare, l’ente opera in maniera specifica, con prestazioni non occasionali di volontariato attivo, per la tutela e l’assistenza del furetto (Mustela putorius Furo) e degli altri mustelidi in generale.

Per perseguire gli scopi sopra indicati, Furettomania si propone di:

a) Curare il collocamento dei furetti abbandonati e l’assistenza di quelli bisognosi, anche presso le abitazioni in cui si trovano;

b) Realizzare progetti destinati ad incrementare e valorizzare la conoscenza del furetto, promovendone lo sviluppo, il miglioramento, la tutela e la conservazione;

c) Realizzare campagne di sensibilizzazione ed iniziative ad hoc tese a proteggere e tutelare il furetto come animale da compagnia (domestico);

d) Favorire lo scambio d’informazione, di materiali tecnici e di animali per favorire la crescita di popolazioni geneticamente sane;

e) Promuovere e patrocinare esposizioni in Italia e all’estero intese anche a favorire la conoscenza, la valorizzazione e la selezione del furetto;

f)Promuovere studi, ricerche e iniziative volti allo studio, al miglioramento, al benessere e alla diffusione del furetto;

g) Denunciare alle autorità competenti i maltrattamenti, le sevizie e episodi simili di cui venga in qualunque modo a conoscenza;

h) Intervenire per la salvaguardia, la cura e la tutela degli animali ritrovati e/o abbandonati e/o maltrattati;

i)Promuovere e realizzare progetti volti a prevenire e/o a limitare le conseguenze degli abbandoni e dei maltrattamenti dei furetti;

j)Promuovere e realizzare attività di formazione, con riferimento specifico all’allevamento ed al trattamento del furetto in generale;

k) Svolgere tutte le attività che precedono nei confronti degli altri mustelidi, quali animali da compagnia (domestici);

l)Collaborare con privati ed enti pubblici, sottoscrivendo all’uopo convenzioni, per il perseguimento degli scopi associativi;

m) Acquisire incarichi e finanziamenti, nei limiti concessi alle associazioni di volontariato, per il perseguimento degli scopi associativi;

n) Promuovere tutte le iniziative che abbiamo un interesse generale rivolto al raggiungimento degli scopi di FURETTOMANIA;

o) Collaborare con altri Club e associazioni che perseguono gli stessi scopi;

p) Applicare l’eutanasia nei casi di gravi sofferenze degli animali, senza speranza di guarigione, nei limiti e nei modi previsti dalla legge

q) Operare in difesa dell’ambiente.

Essa opera sull’intero territorio nazionale dello Stato Italiano.

 

Art. 4 – I soci – Il numero di soci è illimitato.

Possono divenire associati singole persone, italiane o straniere, legalmente presenti in Italia, che abbiano interesse allo sviluppo della conoscenza e della protezione dei furetti e dei mustelidi in generale ed intendano aderire agli scopi dell’associazione.

La qualità di Socio non è trasmissibile.

La domanda di ammissione a Socio, redatta su apposito modulo predisposto dall’organizzazione, dovrà essere presentata presso la sede amministrativa dell’Associazione e sarà approvata dal Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo non è tenuto ad indicare i motivi della propria decisione in caso di mancata approvazione della domanda di ammissione.

Tutti i soci hanno gli stessi diritti e parità di trattamento all’interno dell’organizzazione a meno dei soci con età inferiore a 18 anni i quali non hanno diritto di voto in assemblea.

I Soci si dividono in:

Soci Ordinari: quelli che contribuiscono all’attività di FURETTOMANIA mediante il versamento in denaro di una quota associativa annua fissata dall’Assemblea dei soci su indicazione del Consiglio Direttivo;

Soci Sostenitori: quelli che contribuiscono alla attività di FURETTOMANIA mediante il versamento in denaro in misura maggiore rispetto alla quota associativa annua fissata dall’Assemblea, quale segno tangibile di appoggio alle iniziative ed alle attività del sodalizio;

Soci Onorari: quelli che vengono nominati dall’Assemblea dei soci su indicazione di uno o più membri dell’organizzazione per benemerenze nel campo della salvaguardia e tutela dei furetti e/o della tutela dell’ambiente.

L’appartenenza a Furettomania ha carattere libero e volontario, ma impegna gli aderenti al rispetto delle risoluzioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo competenze statutarie.

 

Art. 5 – Diritti dei soci – I soci partecipano a pieno titolo alla vita dell’organizzazione e contribuiscono a determinarne le scelte e gli orientamenti.

Riuniti in assemblea, i soci che hanno effettuato il versamento della quota sociale per l’anno solare in corso hanno diritto di voto:

- per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti; 

- per la nomina degli organi direttivi dell’associazione. 

 

Inoltre, i soci hanno diritto:

- di conoscere i programmi con i quali l’associazione intende attuare gli scopi sociali; 

- di partecipare alle attività promosse dall’associazione; 

- di usufruire di tutti i servizi dell'associazione; 

- di dare le dimissioni in qualsiasi momento. 

 

Art. 6 – Doveri dei soci – E’ fatto obbligo ai soci: 

- di versare la quota associativa annuale; 

- di contribuire al raggiungimento degli scopi di Furettomania e prestare nei modi e nei tempi concordati, la propria opera per il perseguimento dei fini dell’ente stesso. 

- di divulgare le loro esperienze, verbalmente o mediante relazioni scritte, durante gli incontri, pubblicazioni o con altri strumenti eventualmente messi a disposizione da Furettomania stessa, quali ad esempio siti internet. 

I soci prestano la propria opera in modo personale, spontaneo e gratuito e non hanno diritto ad alcun compenso per l’attività prestata, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute nei limiti di quanto stabilito da Furettomania stessa o dalla legge. 

 

Art. 7 – Recesso dei soci – Il socio potrà recedere dall’organizzazione in ogni momento, presentando lettera di recesso al Presidente, che ne darà comunicazione al Consiglio Direttivo 

 

Art. 8 – Esclusione del socio – I soci possono essere esclusi dall’organizzazione qualora: 

- il loro comportamento sia contrario a quanto stabilito nello statuto e alle finalità dell’ente; 

- omettano di effettuare il pagamento della quota sociale entro il 31 gennaio di ogni anno. La morosità, potrà essere dichiarata dal Consiglio Direttivo successivamente al primo marzo di ogni anno; 

- l’Associazione Italiana Furetti – Furettomania venga sciolta. 

- Il Consiglio Direttivo può decidere con parere motivato l’esclusione del socio. Le delibere assunte da tale organo in relazione al presente articolo devono essere comunicate all’interessato a mezzo di lettera raccomandata, postale o a mano. Il socio può ricorrere al Consiglio Direttivo. Il mancato ricorso entro 15 giorni dal ricevimento della comunicazione comporta l’accettazione della delibera. Nel caso di presentazione del ricorso l’efficacia della delibera resta sospesa fino alla decisione. 

- Chi per qualsiasi causa cessa dalla qualità di socio perde ogni diritto relativo, non ha diritto alla restituzione della quota associativa versata. 

 

Art. 9 – Volontari, dipendenti e collaboratori – Gli aderenti a Furettomania prestano la loro opera gratuitamente in favore dell’organizzazione e non possono stipulare con essa alcun tipo di rapporto di lavoro, dipendente o autonomo.

Furettomania può assumere dei dipendenti stipulando contratti secondo le norme vigenti in materia per il supporto delle attività dell’organizzazione. L’organizzazione può inoltre utilizzare collaboratori esterni, stipulando con loro contratti a norma di legge, ed avvalersi dell’opera di prestatori autonomi.

 

Gli organi sociali

Art. 10 – Organi sociali – Gli organi di Furettomania sono:

- l'Assemblea dei Soci;

- Il Consiglio Direttivo;

- Il Presidente;

- Il Tesoriere.

Tutte le cariche sono gratuite.

 

Art. 11 – L’Assemblea dei Soci - L’Assemblea è composta dai Soci in regola con il versamento della quota Sociale per l’anno in corso ed è presieduta dal Presidente di Furettomania. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria.

L’Assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta l’anno, in occasione dell’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo, su convocazione del Presidente oppure ogni volta ne faccia richiesta almeno un decimo dei soci, mediante avviso spedito a mezzo lettera ordinaria o a mezzo email quindici giorni prima dalla data fissata per l’assemblea. Nella lettera di convocazione debbono essere indicati la data, la località e l’ora della riunione, nonché l’ordine del giorno da trattare.

Le decisioni dei Soci possono essere assunte anche mediante consultazione scritta, purché dalla volontà manifestata per iscritto da ciascuno dei soci risulti con chiarezza l’argomento oggetto della decisione ed il consenso alla stessa, in conformità alla proposta di decisione che gli sia stata preventivamente comunicata a mezzo lettera ordinaria o a mezzo email. Nella comunicazione deve essere indicata anche la data entro la quale la volontà circa la decisione da assumere deve essere trasmessa e l’indirizzo cui trasmetterla.

 

Art. 12 – Attribuzione dell’Assemblea –

L’Assemblea in sede ordinaria:

- Approva il bilancio consultivo e preventivo; 

- Fissa, su proposta del Consiglio Direttivo, le quote di ammissione, i contributi associativi annuali e straordinari; 

- Stabilisce i limiti di rimborso delle spese relativo alle diverse voci di spesa degli amministratori; 

- Stabilisce gli indirizzi e le direttive generali di Furettomania; 

- Nomina i componenti del Consiglio Direttivo; 

- Delibera su ogni altro argomento venga sottoposto alla sua attenzione (Es. regolamenti interni);

L’Assemblea in sede straordinaria: 

- Delibera le modifiche dello Statuto; 

- Decide in ordine allo scioglimento dell’organizzazione e alla devoluzione del patrimonio sociale residuo secondo quanto disposto dall’art. 28 del presente statuto.

- L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza degli aderenti e delibera validamente con la maggioranza dei presenti, e, in seconda convocazione, è validamente costituita con qualsiasi numero di presenti e delibera a maggioranza semplice dei presenti.

- Per le modificazioni dello Statuto, l’Assemblea straordinaria è validamente costituita con la presenza dei tre quarti dei Soci e le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

 

Art. 13 – Rappresentanza dei soci in assemblea – In caso di impedimento i soci possono farsi rappresentare in assemblea da altro socio al quale devono rilasciare delega scritta e firmata utilizzando l’apposito modulo inviato con la lettera di convocazione. Le deleghe debbono essere depositate dal Socio cui sono state intestate, prima che l’assemblea abbia inizio. Non sono ammesse correzioni o cancellazioni sulle deleghe ne è consentito che un Socio delegato possa trasferire le proprie deleghe ad un altro. Nessun socio può rappresentare più di altri 4 voti.

 

Art. 14 – Svolgimento dell’Assemblea –L’assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di sua assenza, l’Assemblea procede alla nomina del Presidente dell’Assemblea.

Il Presidente dell’Assemblea nomina un Segretario con il compito di stendere il verbale della suddetta, accerta la regolarità della convocazione e costituzione, il diritto di intervenire, la validità delle deleghe e, qualora abbiano a svolgersi votazioni con schede segrete, lo scrutinio delle stesse.

 

Art. 15 – Il Consiglio Direttivo – L’Assemblea ordinaria vota fra i propri aderenti i cinque componenti del Consiglio Direttivo, il quale è l’organo che svolge le attività esecutive dell’organizzazione di volontariato su indicazione dell’Assemblea.

Il Consiglio Direttivo in particolare ha il compito di:

- predisporre i regolamenti da sottoporre per l’approvazione all’Assemblea dei Soci; 

- compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione; 

- sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il preventivo possibilmente entro la fine del mese di dicembre e comunque con il bilancio consuntivo entro la fine del mese di aprile successivo dell’anno interessato; 

- determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’Assemblea, promuovendo e coordinando l’attività e autorizzando la spesa; 

- eleggere il Presidente; 

- nominare il Tesoriere; 

- accogliere o respingere le domande degli aspiranti

soci; 

- deliberare in merito all’esclusione di soci; 

- ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del Consiglio adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza; 

- assumere il personale strettamente necessario per la continuità della gestione non assicurata dai soci e comunque nei limiti consentiti dalle disponibilità previste dal bilancio. 

- Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte a maggioranza assoluta dei presenti.

 

Art. 16 – Durata e convocazione – il Consiglio Direttivo dura in carica due anni e ciascuno dei suoi membri può essere revocato dall’Assemblea dei Soci per gravi motivi. 

Ogni membro del Consiglio Direttivo può essere rieletto. 

Il Consiglio Direttivo è convocato almeno una volta ogni tre mesi con avviso scritto contenente l’ordine del giorno, da recapitarsi a tutti i consiglieri a cura del 

Presidente, almeno 15 giorni prima della data di convocazione. 

Nel caso in cui, per dimissioni o per qualsiasi altro motivo, uno o più consiglieri decadano dall’incarico, l’Assemblea dei Soci provvederà alla relativa sostituzione alla prima riunione utile. I consiglieri così eletti entreranno a loro volta in carica e vi resteranno sino alla scadenza della carica dei consiglieri sostituiti. Nel caso in cui decadano oltre la metà dei consiglieri, si considererà decaduto l’intero Consiglio Direttivo ed il Presidente dovrà convocare l’Assemblea Generale dei Soci la quale provvederà alla elezione del Consiglio Direttivo, entro due mesi. 

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando è presente la maggioranza dei consiglieri, non sono ammesse deleghe. 

Se i consiglieri non intervengono senza giustificato motivo a tre riunioni consecutive, potranno essere dichiarati decaduti dalla carica. 

Delle riunioni del Consiglio Direttivo si redige verbale su apposito registro compilato da un segretario nominato di volta in volta prima dell’inizio della riunione.

 

Art. 17 – Il Presidente – Il Consiglio Direttivo elegge, fra i suoi componenti, il Presidente che dura in carica due anni e può essere rieletto. 

Il Presidente rappresenta Furettomania nei rapporti con i terzi, compie tutti gli atti giuridici che impegnano l’organizzazione. 

Il Presidente presiede il Consiglio Direttivo. 

Il Presidente stipula convenzioni tra l’organizzazione e altri Enti o soggetti, previa delibera dell’Assemblea, che stabilisce le modalità di attuazione della convenzione. 

 

Art. 18 – Il Tesoriere -

Il Consiglio Direttivo elegge, fra i suoi componenti, il Tesoriere che dura in carica due anni e può essere rieletto. In caso di sue dimissioni spetta al Consiglio Direttivo di disporre l’elezione di un nuovo Tesoriere nella prima riunione.

E’ compito del Tesoriere gestire contabilmente Furettomania. Il Tesoriere dovrà fornire al Consiglio Direttivo, ogni qualvolta questo lo ritenga opportuno, la situazione economica contabile dell’organizzazione.

Spetta al Tesoriere gestire le entrate e le uscite, gestire il conto corrente e redigere e commentare il bilancio economico finanziario dell’anno precedente e il preventivo per l’anno in corso. Il Tesoriere dura in carica per due anni e può essere rinominato.

Qualora venga espressamente richiesto dall’Assemblea dei Soci o dal Consiglio Direttivo, potranno essere nominati uno o più revisori dei conti, che verifichino l’operato del Tesoriere stesso.

 

Risorse economiche e bilancio

 

Art. 19 – Le risorse economiche – Le risorse economiche di Furettomania provengono da:

- Contributi degli aderenti; 

- Contributi dei privati; 

- Contributi di enti pubblici e privati; 

- donazioni e lasciti del patrimonio testamentari non vincolati all'incremento; 

- rimborsi e/o compensi derivanti da convenzioni; 

- rendite di beni mobili o immobili pervenuti all'associazione a qualunque titolo; 

- entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali; 

- fondi pervenuti da raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerta di beni di modico valore. 

- I contributi dei soci sono stabiliti annualmente dall’Assemblea dei Soci su indicazione del Consiglio Direttivo.

 

Art. 20– Erogazioni donazioni e lasciti – Furettomania può ricevere erogazioni liberali in denaro e donazioni, previa delibera di accettazione del Consiglio Direttivo che determina anche le modalità e i tempi della loro utilizzazione per i fini istituzionali. 

Furettomania può inoltre ricevere eredità e legati previa delibera di accettazione dell’Assemblea ordinaria dei Soci, con beneficio di inventario, in cui vengono stabiliti modalità e tempi di utilizzo dei beni ricevuti e delle loro rendite esclusivamente in conformità alle finalità previste nel presente statuto.

 

Art. 21 – Beni immobili, mobili e altri beni –Furettomania può possedere o può acquistare beni immobili, mobili registrati, mobili; beni di proprietà degli aderenti o di terzi sono dati in comodato all’organizzazione.

 

Art. 22 – Responsabilità dell’organizzazione – Furettomania risponde con i propri beni e con le proprie risorse finanziarie dei danni provocati da inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.

Furettomania può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale dell’ente stesso.

 

Art. 23 – Esercizio sociale – L’esercizio sociale di Furettomania ha inizio il primo gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

 

Art. 24 – Bilancio consuntivo – Il Bilancio annuale va predisposto e sottoposto all’Assemblea dei Soci entro 3 mesi dalla chiusura dell’esercizio. Il Tesoriere predispone il bilancio consuntivo che contiene le entrate e le spese relative ad un anno e l’Assemblea ordinaria lo approva. 

 

Art. 25 – Bilancio preventivo – Il Tesoriere predispone inoltre il bilancio preventivo per l’esercizio successivo, che contiene, diviso in voci distinte, le previsioni delle entrate e delle spese per l’anno successivo. Il bilancio preventivo deve essere approvato dall’Assemblea che approva il bilancio consuntivo.

 

Art. 26 – Destinazione degli utili, delle riserve, dei fondi di capitale – Gli eventuali utili dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, gli utili di esercizio, le riserve, i fondi di gestione e il capitale durante la vita dell’organizzazione.

 

Disposizioni generali e finali

 

Art. 27 –Modificazioni dello statuto – il presente statuto regola e vincola alla sua osservanza tutti coloro che aderiscono a Furettomania.

Tale statuto può essere modificato solo dall’Assemblea dei Soci riunita in via straordinaria.

 

Art. 28 – Scioglimento – Lo scioglimento di Furettomania è deliberato dall’Assemblea straordinaria con la maggioranza dei tre quarti dei soci; l’Assemblea determinerà le modalità di ripartizione dei beni residui a favore di altre organizzazioni di volontariato operanti nel settore.

I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni operanti in identico o analogo settore di volontariato sociale, secondo le indicazioni dell’assemblea che nomina il liquidatore e comunque secondo il disposto dell’art. 5, comma 4 della legge 266/91 e sue eventuali modifiche, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve agli aderenti.

 

Art. 29 – Disposizioni finali – Per quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme costituzionali e ai principi dell’ordinamento giuridico vigente.