La deslorelina acetato: un'alternativa alla castrazione chirurgica nel furetto maschio

Il seguente articolo scritto da Melissa Morselli dello staff di Furettomania Onlus,  stato redatto in consultazione son lo staff stesso e supervisionato da u medico veterinario. E' comunquea titolo puramente informativo, e sono stati presi spunti da testi medici veterinari; per eventuali chiarimenti a riguardo, vi consigliamo di contattare il vostro veterinario di fiducia. L'iperadrenocorticismo  una malattia piuttosto frequente nel furetto ed  caratterizzata da un ingrossamento delle ghiandole surrenali, due ghiandole situate in prossimitˆ dei reni. Esse sono responsabili della produzione di un gran numero di ormoni fondamentali per il normale funzionamento dell'organismo, tra cui gli ormoni sessuali. L'ingrossamento, che pu˜ interessare soltanto una o entrambe le ghiandole, consiste generalmente in un aumento non tumorale del numero di cellule che costituiscono le ghiandole (iperplasia),
ma con il passare del tempo questa condizione puo' evolvere portando alla formazione di tumori benigni (adenomi) o maligni (adenocarcinomi). Per questo motivo l'iperadrenocorticismo  conosciuto pi comunemente come Ôtumore alle ghiandole surrenaliĠ.
L'aumento di volume delle ghiandole porta ad unĠeccessiva produzione di ormoni sessuali, ai quali sono dovuti i principali sintomi della malattia: perdita di pelo simmetrica negli individui di entrambi i sessi e ingrossamento della vulva nelle femmine. Altri sintomi meno frequenti includono prurito, atrofia muscolare, debolezza degli arti posteriori, attivitˆ sessuale e aggressivitˆ; i furetti maschi possono inoltre sviluppare cisti prostatiche, infiammazioni della prostata e iperplasia prostatica, con conseguente blocco urinario. L'eta' in cui la malattia viene pi frequentemente diagnosticata  intorno ai 4 anni. Tuttavia essa pu˜ manifestarsi anche in furetti piu' giovani, a partire dai 7-8 mesi di eta'.
L'iperadrenocorticismo colpisce con una netta prevalenza gli animali sterilizzati, anche se sono noti dei casi di furetti non sterilizzati affetti da tale patologia.
E' ormai ampiamente dimostrato come lĠinsorgenza della malattia sia strettamente correlata alla precocitˆ della sterilizzazione chirurgica. In altre parole, essa colpisce pi frequentemente i furetti sterilizzati prima del raggiungimento della maturitˆ sessuale. DĠaltra parte sembra che anche i furetti sterilizzati in etˆ adeguata non siano esenti dal pericolo che questa malattia si manifesti. In uno studio del 2000, il veterinario olandese Nico Schoemaker ha infatti mostrato come, in seguito alla sterilizzazione chirurgica, si verifichi un aumento della concentrazione di alcuni ormoni nel sangue. Secondo alcuni studiosi questi ormoni sarebbero i responsabili di una ripetuta stimolazione delle ghiandole surrenali, che porterebbe ad un aumento di volume delle stesse e alla formazione di tumori. Nonostante il dibattito sia ancora molto acceso, la ricerca di valide alternative alla sterilizzazione chirurgica  attualmente al centro dellĠattenzione.
Una possibile alternativa per i furetti maschi  stata proposta lo scorso anno dallo stesso Schoemaker. Essa consiste nell'applicazione sottocutanea di un impianto, delle dimensioni di pochi millimetri, contenente un certo quantitativo di deslorelina acetato (il principio attivo) miscelato con sostanze biodegradabili. La deslorelina acetato, utilizzata da tempo per la sterilizzazione chimica temporanea dei cani maschi, trova impiego da qualche anno anche nel trattamento del tumore alle ghiandole surrenali nel furetto, come alternativa allĠiniezione mensile. Di questo utilizzo della deslorelina acetato si parlerˆ in modo pi esteso in un articolo successivo. Lo studio di Schoemaker e collaboratori ha avuto come obiettivo quello di verificare lĠeffetto della deslorelina acetato sulla fertilitˆ e sul tipico odore muschiato dei furetti maschi interi.
I 21 furetti maschi utilizzati per lĠesperimento sono stati suddivisi in 3 gruppi di 7 furetti ciascuno. I furetti nel primo gruppo sono stati castrati chirurgicamente, mentre ai furetti del secondo e del terzo gruppo sono stati applicati rispettivamente un impianto contenente 9.4 mg di deslorelina acetato e un impianto simile senza deslorelina acetato, per verificare se eventuali cambiamenti nei parametri misurati fossero realmente dovuti al principio attivo. Successivamente, in ciascun furetto, sono stati valutati le concentrazioni di alcuni ormoni nel sangue, il volume dei testicoli, la produzione di spermatozoi e lĠintensitˆ dellĠodore muschiato. Lo studio, durato 173 giorni, ha permesso di concludere che lĠimpianto  effettivamente efficace nellĠindurre infertilitˆ temporanea nei furetti maschi.
Dallo studio emerge inoltre che lĠodore dei furetti castrati chimicamente  inferiore rispetto a quello dei furetti castrati chirurgicamente.v NellĠambito dello stesso esperimento si colloca lo studio condotto dalla dottoressa Claudia Vinke che, attraverso una serie di confronti tra furetti appartenenti a ciascuno dei tre gruppi, ha cercato di valutare gli effetti della castrazione chimica sul comportamento dei furetti, in particolare sullĠaggressivitˆ dei furetti maschi nei confronti di furetti dello stesso sesso, sul comportamento sessuale in presenza di femmine in calore e sulla propensione al gioco. Dallo studio  emerso che la castrazione chimica:

- provoca una diminuzione dell'aggressivitˆ tra furetti maschi, sia in presenza che in assenza di una femmina in calore, pi marcata rispetto alla castrazione chirurgica;

- provoca, in presenza di una femmina in calore, una uguale riduzione degli impulsi sessuali rispetto alla castrazione chirurgica;

- comporta una maggior predisposizione al gioco rispetto alla castrazione chirurgica.

PoichŽ la castrazione chirurgica dei furetti maschi viene praticata prevalentemente per ridurre l'aggressivitˆ e il forte odore muschiato, si puo' concludere che la castrazione chimica puo' rappresentare una valida alternativa alla castrazione chirurgica. Dallo studio di Schoemaker  emerso inoltre che i furetti castrati chimicamente presentavano, rispetto a quelli castrati chirurgicamente, concentrazioni pi basse di uno degli ormoni che si presume siano responsabili nel causare l'iperadrenocorticismo. Se cos“ fosse, la castrazione chimica potrebbe contribuire a ridurre l'incidenza del tumore alle ghiandole surrenali nei furetti maschi. Sono comunque necessari ulteriori studi per valutare lĠeffettiva durata dell'impianto e la possibilitˆ di utilizzarlo nelle femmine.

Domande frequenti

La castrazione chimica  permanente? Se no, quanto dura lĠeffetto? La castrazione chimica, che avviene attraverso lĠapplicazione dellĠimpianto contenente deslorelina acetato, non  permanente. La durata dipende dal quantitativo di principio attivo contenuto nellĠimpianto. Fonti non ufficiali attribuiscono allĠimpianto contenente 9.4 mg di deslorelina acetato una durata di 3 anni. L'impianto attualmente disponibile in Italia contiene un quantitativo di deslorelina acetato pari alla metˆ (4.7 mg). La durata potrebbe quindi attestarsi attorno allĠanno-anno e mezzo. Nel cane, la specie per cui il farmaco  stato sviluppato, la durata  di circa 6 mesi.

Per inserire lĠimpianto  necessario un intervento? No. LĠimpianto viene inserito sottocute attraverso un apposito ago, in modo simile allĠapplicazione di un microchip. Per inserire lĠimpianto non  indispensabile praticare unĠanestesia.

Come si pu˜ capire quando lĠimpianto ha esaurito il proprio effetto? Schoemaker suggerisce che i proprietari potranno individuare il momento opportuno per rinnovare lĠimpianto osservando le dimensioni dei testicoli dei furetti. In particolare, lĠimpianto andrˆ rinnovato una volta che i testicoli ricominceranno ad aumentare di dimensione.

L'impianto che ha esaurito il proprio effetto deve essere rimosso? No. LĠimpianto, oltre alla deslorelina acetato, contiene lipidi e altre sostanze biodegradabili. Tuttavia, qualora per qualsiasi motivo il trattamento dovesse essere sospeso, lĠimpianto pu˜ essere rimosso per via chirurgica.

L'impianto ha effetti collaterali? Negli studi effettuati finora non sono stati riscontrati effetti collaterali.

L'impianto  molto costoso? Il prezzo dellĠimpianto varia in base al veterinario che lo applica. Generalmente, il prezzo  pi o meno equivalente a quello della castrazione chirurgica, con la sola differenza che lĠimpianto non  una soluzione permanente.

L'impianto pu˜ essere utilizzato anche per le femmine? Non sono ancora disponibili pubblicazioni riguardo lĠuso dellĠimpianto nelle femmine. Sono comunque in corso delle sperimentazioni.

Per ulteriori informazioni potete contattate l'il vostro Medico veterinario esperto in furetti, o scriveteci a e-mail info@furettomania.com