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In
Italia, nei negozi di animali, è molto facile trovare furetti provenienti
da oltreoceano, che arrivano già sterilizzati e sghiandolati, subendo
questa operazione in tenerissima età, quando hanno ancora gli occhi chiusi.
Spesso sono riconoscibili per la presenza di tatuaggi: alcuni hanno due
puntini tatuati sulle orecchie (come dei piccoli segni di penna nera),
altri hanno numeri o sigle tatuati sull'addome. Altri ancora non hanno
tatuaggi di riconoscimento. Purtroppo questo commercio andrebbe boicottato
in ogni modo, per una serie di motivi:
Sterilizzazione precoce e problemi di salute Il
furetto è un animale che, a meno che non si abbia scopo di allevare, è
praticamente necessario sterilizzare/castrare. La femmina in calore rischia
di morire se non viene fatta accoppiare in quanto il calore regredisce
solo in seguito all'accoppiamento: se permane a lungo, porta ad una grave
anemia dovuta ad iperestrogenismo. Il maschio in calore invece diventa
molto odoroso (anche la femmina, ma meno), marca il territorio con l'urina,
diventa più aggressivo e si stressa molto, con i conseguenti problemi
di convivenza in casa e di salute psico-fisica dell'animale. Come già
detto, i furetti dei grossi allevamenti vengono sterilizzati e deghiandolati
a due settimane dalla nascita. Come per i cani e per i gatti, anche per
i furetti e' necessario aspettare la maturità sessuale per poterlo sterilizzare
o castrare affinché il suo sviluppo fisico ed ormonale sia completo e
in piena salute. Perchè allora questa regola non vale anche per i furetti?
Perchè sterilizzati alla nascita sono più comodi da vendere, non puzzano
se restano in negozio, chi li compra non deve spendere altri soldi ecc...
Ma è solo una questione di comodità ed alcuni testi ipotizzano che i furetti
sterilizzati precocemente abbiano una maggiore probabilità di insorgenza
di tumori (peraltro già molto frequenti in TUTTI i furetti). Si sottolinea
quindi l'importanza di effettuare dei controlli annuali specifici dopo
i due/tre anni di età.
Deghiandolazione o sacculectomia I
furetti, forma domestica della puzzola, sono dotati di ghiandole che spremono
quando spaventati e che emettono un odore pungente (dura poco, ma è davvero
penetrante!). D'altra parte queste ghiandole sono l'unica difesa di un
furetto, ed in genere sono usate davvero di rado. L'asportazione di queste
ghiandole, detta deghiandolazione o sacculectomia, non è necessaria in
quanto non influisce sul normale odore selvatico del furetto, che invece
è fortemente influenzato da fattori ormonali (quindi riducibile con la
sola sterilizzazione). Fatta in età precoce
inoltre, causa nella maggior parte dei furetti problemi di prolasso rettale
ed emorroidi. Se notate questi problemi nel vostro furetto è necessario
rivolgersi ad un veterinario specializzato.
Allevamento intensivo: calore indotto, precoce svezzamento, trasporto Per avere a disposizione cuccioli
tutto l'anno, i grossi allevamenti alterano i bioritmi delle furette,
che generalmente hanno un calore stagionale (legato all'esposizione alla
luce, alla temperatura e ad altri fattori endogeni ed ambientali), perchè
possano riprodursi tutto l'anno. Questo porta a notevole stress delle
fattrici, che spesso ne risultano debilitate. Inoltre, i cuccioli vengono
staccati prestissimo dalla madre perché possano arrivare nei negozi ancora
teneri e piccini. Prima di arrivare da noi, i cuccioli attraversano l'oceano,
quindi stazionano dai grossisti ed alla fine arrivano nei negozi, con
tutti i disatrosi inconvenienti di un trasporto all'ingrosso di esseri
viventi: scarse condizioni igienico sanitarie, sovraffollamento, possibile
esaurimento delle scorte di cibo ed acqua in caso di ritardi nei trasporti
e conseguente morte di alcuni piccoli.
Selezione dei colori e consanguineità Alcuni allevamenti intensivi sono fieri di aver
selezionato colorazioni strane di furetti (es: zampe bianche, strisce
bianche sul capo e sul dorso, macchie ecc..) ma spesso la selezione di
caratteri particolari nell'allevamento avviene grazie all'incrocio fra
consanguinei, che aumenta il rischio di tare genetiche ereditarie.
Salute: vaccini fantasma e sterilizzazioni fallite Il furetto cucciolo dovrebbe ricevere la prima vaccinazione
contro il cimurro intorno ai due mesi, seguita da due richiami a distanza
di un mese l'uno dall'altro, e poi un richiamo annuale. Non sempre il
furetto viene venduto con il suo regolare libretto di vaccinazione (timbrato
e firmato da un veterinario!), e spesso quando vengono spediti in lotto,
o ammassati dai grossisti, vengono mescolati furetti vaccinati e altri
che non lo sono. Ricordate che il cimurro è letale nel furetto, e si sono
verificati casi di furetti che hanno sviluppato la malattia poche settimane
dopo l'acquisto. Lo stesso discorso vale per la sterilizzazione: alcuni
furetti vengono venduti come sterilizzati, ma spesso non lo sono, con
grave rischio per la vita stessa dell'animale, soprattutto femmina, se
si presenta un calore inatteso quando il proprietario non è a conoscenza
dei rischi che esso comporta. Spesso il calore inatteso è dovuto ad un
fallimento dell'operazione di sterilizzazione (più delicata a causa dell'età
precoce e dell'incompleto sviluppo) o anche alla mescolanza di furetti
di diverse provenienze che avviene dai grossisti.
(Attenzione! Ad ogni segno di calore, la femmina del furetto deve essere portata dal veterinario!). Allevamento a scopo di ricerca Una questione puramente etica: alcuni grossi allevamenti di animali da compagnia, sono in realtà le stesse ditte che producono animali da laboratorio (soprattutto cani beagle e furetti). Se avete deciso di accogliere un furetto nella vostra famiglia pensateci bene, informatevi sulla sua provenienza e magari cercate di acquistarne uno italiano intero: contribuire a fermare lo sfruttamento degli animali è sinonimo di rispetto nei loro confronti e un obbligo per chi li ama. |